venerdì 17 marzo 2017

I piatti della bilancia tra Giustizia e Giustizialismo.


Mentre si fa sempre più strada ed è di moda nel comune sentire ( e il populismo vi soffia forte) l'idea che la giustizia istantanea , prêt-à-porter, sia una soluzione possibile e accettabile ( ammantata dal nome di “legittima difesa”) , il Senato italiano ha pensato bene di non far decadere Minzolini, condannato in via definitiva per peculato per la questione dell'uso disinvolto delle carte di credito della RAI.
Intendiamoci: Minzolini non è un assassino e qualcuno potrebbe ritenere che l'uso dei soldi pubblici per fini personali sia un peccato veniale. Sta di fatto che ritenerlo degno dell'aula del Senato la dice lunga non solo sul concetto di giustizia che nutrono i nostri Senatori, ma anche e soprattutto sull'opinione che i Senatori hanno di loro stessi e del loro ruolo.
Non c'è da sperare molto in un Paese che non sa trovare il giusto equilibrio tra i due piatti della bilancia della Giustizia ossia tra l'eccesso di severità e l'eccesso di indulgenza.

Ho il sospetto, antichissimo, che la giustizia se la piglierà come sempre coi piccoli, coi poveri e con i deboli ( ...e con il tacito consenso dei piccoli, dei poveri e dei deboli, aizzati gli uni contro gli altri come i capponi di Renzo) e lascerà, come nell'Ancien Regime, i ricchi e i forti a cantarsela e a suonarsela da soli, nei loro Tribunali, brindando con grandi sorrisoni per la dabbenaggine del popolino che si diletta di sognar sfracelli non appena percepisce l'odore del sangue dei propri simili.
arz62

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