venerdì 31 luglio 2015

Renzie, l'albatro azzoppato.

Facile parodia della lirica di C. Baudelaire.


Renzie

Sovente, per diletto, i marinai catturano dei Renzie, 
grandi bischeri marini che seguono, indolenti compagni di viaggio, il
carrozzone politico scivolante sopra gli abissi amari della corruzione.

Appena li hanno deposti sulle tavole, questi re dell'azzurro forzista, goffi
e vergognosi, miseramente trascinano ai loro fianchi la grande ala verdiniana quasi fosse un remo.

Come è intrigato e incapace, questo viaggiatore alato! Lui, poco
addietro così bello, com'è brutto e ridicolo! Qualcuno irrita il
suo becco con un voto contrario, mentre il Renzie, zoppicando, mima
l'infermo che prima volava!

E il Renzie, che è avvezzo alle tempeste e ride dell'arciere della minoranza democratica, è veramente un principe decaduto delle nubi: esiliato in terra, fra gli scherni, 
non può senza la sua Ala di gigante avanzare di un passo.

arz

N.B. E' disponibile un commento del testo. Vedi il post: http://graffidigesso.blogspot.it/2015/07/renzie-lalbatro-azzoppato-con-commento.html

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